NaonisCon 2018: Passo e chiudo

Per il Club Inner Circle – Panorama l’edizione 2018 di NaonisCon è stata impegnativa, tanti piccoli cambiamenti, collaborazioni ed esperimenti ci hanno provato duramente e il risultato lo avete potuto giudicare con i vostri occhi Domenica.
Grazie a tutti quindi, in migliaia avete scelto noi sopra le numerose interessantissime iniziative vicine e lontane. Ci avete accordato la vostra fiducia ancora una volta e speriamo di non aver deluso.

È la passione a spingerci in questa titanica impresa da 23 anni e i complimenti e ringraziamenti ricevuti, sono sempre la più grande delle soddisfazioni, quest’anno ne abbiamo ricevuti davvero tantissimi.

Grazie agli ospiti che sono intervenuti Sabato pomeriggio all’iniziativa Idee Che Divertono e che poi hanno passato la giornata di Domenica con noi: la community Fanacea, Alan Mattiassi, Spartaco Albertarelli, Valentino Sergi, Paolo Cossi, Luca Salvagno, Vincenzo Bottecchia e tutta l’associazione Màcheri.

Grazie a Davide Perconti e Fabio Babich per aver ulteriormente impreziosito la nostra area Autori con il loro talento, affiancati da circa un centinaio di fumettisti, ideatori di giochi, illustratori e scrittori, grazie anche a loro e alla Scuola del Fumetto di Milano per i suoi interessantissimi workshop.

Grazie a CosTrive per aver gestito ancora una volta la strepitosa gara Cosplay, alle nostre simpaticissime ospiti Sunymao, LittleJem e Shadowings e ancora a Combat & Choreography Saber Udine, Prizmatec e Star Wars Cosplay Treviso, a BuBbLe PiXiE che si è presa cura dei nostri visitatori più giovani e a Steampunk Nord-Est che ha permesso la nascita dell’area Steampunk e Goth, che speriamo diventerà una presenza fissa della nostra manifestazione.

Grazie ad Associazione Culturale Giapponese Yume per lo splendido lavoro con l’Area Giappone e ai maestri intervenuti: Diego Togni, Fiore De Mattia, Ingrid Ingrassia, Makiko Wakita, Mami Hamada, Naomi Yamamoto e Veronica Piccolo. Grazie al Sakura Bonsai Club e al Ooji no Yume – Maid Cafe.

Grazie a tutti i ragazzi dell’area videogiochi, dal Team retrogaming 12 bit Trieste ai Naonian Retrogaming Society, finendo con Edi Musso e Stay Nerd che hanno reso possibile l’area Stranger Games del Club Inner Circle.

Grazie a coloro che hanno animato le aree di gioco libero, lo spazio per cui NaonisCon è nata: Coccinelle Rosa, Costola dei Barbari, La Tana dei Goblin Palmanova, La Torre Arcana, l’associazione Spadoni & Cannoni e il Foro Ludico Spilimberghese.

Grazie alla Pro loco Prade Cicona Zortea, alla Pro Loco Pescincanna e alla Parrocchia di S. Gregorio, che dietro le quinte ci hanno aiutato a rendere possibile la manifestazione e a Max Gambin e Secondiano Del Savio che all’ultimo minuto sono corsi in nostro soccorso a sostituire il nostro fotografo ufficiale!

Infine vi ricordiamo il Club Inner Circle è aperto tutto l’anno nelle giornate di Giovedì dalle ore 21.00 e di Sabato dalle 15:00 alle 19:30.
Siete tutti invitati a passare a salutarci e giocare con noi.

E con questo è davvero tutto anche per quest’anno, arrivederci a tutti al 2019!

NaonisCon 2018 in memoria di Salvatore Oliva

Esattamente dieci mesi fa, il 18 Luglio 2017, veniva a mancare Salvatore Oliva, grande appassionato di fumetti e indiscutibile esperto della Nona Arte.
Per NaonisCon è stato un espositore, ma soprattutto un’inesauribile fonte di aiuto e consiglio.
Il Club Inner Circle vuole omaggiare la sua memoria dedicandogli la 22a Edizione della manifestazione, nell’Area Collezionisti troverete un tavolo in suo ricordo, testimonianza della nostra gratitudine.

Area Giappone: Shodo

Il 20 Maggio a Naoniscon nell’Area Giappone la maestra Naomi Yamamoto vi delizierà con delle dimostrazioni (della durata di circa mezz’ora) di Shodo, l’arte della calligrafia giapponese.

Introduzione

Lo Shodo (letteralmente arte della scrittura) è l’arte della calligrafia giapponese. È un’affascinante pratica, considerata tra le più raffinate forme d’arte, attuata da più di mille anni con l’obiettivo di creare armonia tra bianco e nero.
Attorno al settimo secolo, lo Shodo era parte integrante dell’educazione della classe nobile giapponese, in seguito anche la gente comune lo inizia a studiare.
Si utilizzano pennelli e inchiostro di china e si scrive sulla carta di riso una parola, una frase, una poesia, una preghiera, ma ciò che importa è riuscire a trasmettere le sensazioni, le emozioni e il movimento.
La callligrafia giapponese ha diversi stili, i più comuni sono: kaisho (uno stile stampatello con caratteri quadrati e angolari), gyosho (lo stile corsivo) e sosho (uno stile più veloce ed estremamente sintetico con la riduzione all’essenziale).

Stile kaisho
Stile gyosho
Stile sosho

Come dice l’antico detto La scrittura esprime la personalita, quindi la grafia rivela la vera natura della persona che scrive. Lo Shodo è una pratica meditativa utilizzata per tranquillizzare la mente e portarci ad uno stato d’animo libero da condizionamenti materiali.

La Maestra

Naomi Yamamoto nasce a Osaka, in Giappone, ma attualmente vive in Carnia, vicino a Tolmezzo.
Si è laureata in Pedagogia presso l’Università Magistrale Statale di Osaka e nel 2003 ha conseguito inoltre un Diploma di Mosaicista presso la Scuola Mosaicisti del Friuli, situata a Spilimbergo (PN).
Per 18 anni frequenta calligrafia giapponese a Osaka, conseguendo il quinto dan della Sessin Kan, un’associazione di Kansai Shodo fondata dal grande maestro Ryosetsu Imai.
Dal 2014 insegna Calligrafia giapponese a Tolmezzo e nel 2017 ha iniziato a tenere corsi anche a Trieste e Pordenone.

Area Giappone: Furoshiki

La maestra Ingrid Ingrassia terrà delle dimostrazioni di Furoshiki, l’arte dell’impacchettamento, e successivamente siete invitati a partecipare al suo workshop sul tema, sempre il 20 Maggio a NaonisCon.

Il Furoshiki, l’arte dell’impacchettamento

Il quadrato di stoffa che oggi conosciamo come furoshiki prende questo nome nel periodo Edo (1603-1868) quando, con l’aumentare dei bagni pubblici, le persone cominciarono ad avvolgere i loro cambi d’abito con questi tessuti, perché non si confondessero tra loro. Rientra nell’affascinante abitudine tipicamente giapponese di porre massima cura e attenzione nell’impacchettamento di ogni genere di bene, dal bento al regalo nuziale.
Parleremo delle origini e delle usanze nella tradizione e ai giorni nostri con la dimostrazione di due o tre usi.

Il Workshop

Il Furoshiki (風呂敷) è un tipico involucro quadrato di stoffa, tradizionalmente utilizzato in Giappone per trasportare vestiti, bentō, regali e altri beni. L’arte giapponese di avvolgere contenere, trasportare oggetti di ogni forma: un’alternativa elegante ed ecologica per preparare originali pacchi dono o accessori di uso quotidiano, come pochette borse borsette e porta oggetti.
La sensibilità verso l’ambiente cresce e tornano in voga materiali e abitudini antiche, di cui si riscopre la modernità.
Parleremo delle origini e delle usanze nella tradizione e ai giorni nostri, e apprenderemo oltre 10 modalità adatte alle diverse occasioni e oggetti.
Durata: 1h
Massimo numero di partecipanti: 12
Costo: 15€

La Maestra

Durante il percorso di studi classici a Udine, Ingrid Ingrassia ha la meravigliosa opportunità di studiare la fotografia sia dal lato storico sia da quello tecnico e artistico con Italo Zannier e Guido Guidi.
Si laurea in Architettura con una tesi in progettazione dove riesce ad inserire di straforo uno studio sull’uso del colore negli anni ’50 e ’60 in Italia e una ricerca fotografica sulla trasformazione dei quartieri Fanfani (INA casa) a partire dalle fotografie dell’Istituto Luce, per arrivare a oggi con un personale reportage.
La sua fissazione per il colore si manifesta in tutti gli ambiti come nella ricerca stilistica per l’arte, nell’arredo, la comunicazione e nella sua frase ricorrente – mutuata da un famoso film – Che accostamenti fa! I colori sono importanti!.
Già durante gli anni dell’università collabora con fotografi e videomaker, come assistente, seconda macchina, speaker; scrive testi per spot e cortometraggi.
Partecipa a diversi concorsi di architettura e fotografia, ricevendo da entrambi gli ambiti soddisfazioni e premi.
Attualmente fa parte dell’Associazione Nipponbashi (letteralmente ponte giapponese), attraverso cui la cultura nipponica viene a promossa a Treviso con eventi, corsi, viaggi, incontri ed ogni genere di approfondimenti.

Scuola del Fumetto di Milano

NaonisCon è lieta di annunciare la presenza della Scuola del Fumetto di Milano in fiera il 20 Maggio, non perdere l’occasione di partecipare alle loro numerose iniziative!

 Allo stand potrete trovare 3 spazi a vostra disposizione:

  • Area Workshop, in cui i visitatori saranno chiamati a disegnare ed imparare le basi del Fumetto in tre workshop gratuiti:
    • Fumetto Realistico: le basi dello studio della figura umana. Come impostarla partendo dai volumi e dai solidi che formano la struttura del viso e del corpo.
      • Dalle 10:30 alle 12:00.
      • Dalle 16:00 alle 17:30.
      • Insegnante Mattia Crotti.
    • Fumetto Umoristico: le basi dello studio della figura umoristica, lo studio espressivo del viso e le azioni.
      • Dalle 14:30 alle 16:00.
      • Insegnante Stefano Zampollo.
    • Manga: le basi per l’analisi dello stile manga con un percorso pratico sulla caratterizzazione del personaggio.
      • Dalle 12:30 alle 14:00.
      • Dalle 18:00 alle 19:00.
      • Insegnante Elena Giussani.
  • Area Commissions: un team di autori pronto a disegnare qualunque personaggio voi desideriate.
  • Mostra Manga dal titolo WEEKLY SHONEN JUMP 50th ANNIVERSARY TRIBUTE!
    In occasione del cinquantesimo anniversario della storica rivista nipponica Weekly Shonen Jump (edita da Shueisha) e trampolino di lancio di alcuni tra i mangaka più famosi al mondo, gli allievi della sezione manga raccontano parte del loro percorso didattico-formativo attraverso una mostra-tributo. Proponendo una carrellata dei loro lavori ed esercizi ripercorrono e studiano la storia del manga e di personaggi e tecniche affinando le proprie abilità.

La Scuola

La Scuola del Fumetto di Milano è stata la prima in Italia ad affrontare didatticamente la preparazione dei nuovi disegnatori secondo le esigenze del mercato.
Oggi è una realtà ben inserita nel mondo del lavoro grazie a diverse collaborazioni con società private, agenzie di pubblicità, studi e case editrici, fintanto che attualmente diversi allievi lavorano come professionisti nel settore o sono titolari di studi e case editrici.
Dal 1995 la Scuola del Fumetto stessa è diventata Casa Editrice, per permettere ai propri allievi di sviluppare progetti editoriali, che se scelti dalla redazione, saranno editati e messi in vendita nelle librerie specializzate e non.