Conferenza sui giochi educativi: il Club InnerCircle c’è!

Per la prima volta Pordenone è diventato centro di aggregazione e dibattito culturale sul tema dell’uso del gioco (da tavolo e di ruolo) in contesti didattici e artisitici. Per due giorni si è discusso e sperimentato circa un tema spesso trascurato negli ambiti accademici, per non parlare di quelli politici o mediatici: il gioco intelligente.

Sebbene sia un argomento tanto caro ai membri del nostro Club InnerCircle così come ai sempre numerosi partecipanti della Naoniscon, spesso resta relegato ad ambienti circoscritti e scarsamente compreso dai mass media.

Fortunatamente Francescopaolo Isidoro, direttore artistico dell’Associazione Culturale 99mq e giocatore esperto assieme al Comune di Pordenone è riuscito in un’impresa quasi titanica che ha, almeno in ambito educativo locale, sdoganato il tema e divulgato, attraverso importanti interpreti della ricerca “ludica”, il significato, l’importanza e le possibili applicazioni del gioco in contesti formativi ed artistici solo apparentemente lontani.

Tra il 29 ed il 30 gennaio nella cornice prestigiosa della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Armando Pizzinato al Parco Galvani di Pordenone, si sono alternati divulgatori ludici, ricercatori ed educatori come il direttore artistico di Play e “ludologo” Andrea Ligabue, la dottoressa Maresa Bertolo del Dipartimento di Design del Politecnico di Milano, Andrea e Alessandro Giovannucci della Chaos League, Luca Giuliano professore di Sociologia della Sapienza e Bisanti e Castellani educatori e responsabili di brillanti progetti di museologia e didattica scientifica.

Nel corso dei loro interventi gli ospiti hanno introdotto con perizia l’eterogeneo universo del gioco, delle sue meccaniche progettuali e delle sue possibili classificazioni.
Hanno anche consentito, cosa importantissima, di sperimentare attraverso piccoli laboratori come sia possibile utilizzare giochi da tavolo presenti sul mercato o giochi di ruolo personalizzati per stimolare le competenze degli studenti e far emergere nuove forme d’arte.
Si tratta ovviamente di un primo ma importantissimo passo per avvicinare il grande pubblico al gioco vero (e non quello troppo spesso citato negli spot contro le ludopatie dell’azzardo).

Non possiamo quindi che essere orgogliosi di aver partecipato come club e di essere presenti e disponibili da oltre 20 anni sul territorio pordenonese per promuovere il gioco intelligente e rispondere a quanti siano interessati sull’argomento o necessitino il nostro supporto.
L’iniziativa lo ricordiamo è stata promossa nell’ambito del nuovo progetto culturale promosso dal Comune di Pordenone per le Politiche Giovanili in collaborazione con l’Associazione 99mq e Fondazione CRUP.