Naoniscon 2011 – Torneo di Dungeons&Dragons (Parte 5)

Buona pasqua a tutti, anche questa settimana nonostante le feste siamo pronti a sfornare un nuovo background.
Da questa settimana sono ufficialmente aperte le preiscriscizioni al torneo, per farlo scrivete a club.innercircle@gmail.com indicando il numero di partecipanti, un portavoce per il gruppo ed indicando i riferimenti per contattarlo (numero di cellulare e/o email).
È possibile preiscriversi come singoli o come gruppo, i gruppi preiscritti devono avere una dimensione massima di 5 giocatori, a gruppi più piccoli verranno aggiunti giocatori che si sono iscritti come singoli.
Infine ecco la piccola sorpresa, per ringraziare chi ci ha seguito su forum, Facebook o il nostro sito, abbiamo deciso di permettere ai preiscritti la possibilità di spartirsi come meglio preferiscono i personaggi.
Grazie a tutti quelli che ci hanno seguito e sostenuto, ne manca soltanto uno, alla settimana prossima!

Stay tuned!

Rol’hand Friiman del Regno di Ma-ine negli Stati Unificati

“Non stai pensando quadrimensionalmente.”

Dott. Emmett Brown (Film: Ritorno al Futuro Parte III) −

La magia è la linfa vitale del mondo: è collegata a tutto ciò che esiste in maniera intrinseca, e tutto è collegato a lei. Questa è una cosa che qualsiasi popolano che sia stato in chiesa almeno una volta nella sua vita potrebbe dirvi. Quello che nel futuro si scoprirà, invece, è che se una di queste due varianti viene meno di anche l’altra diminuisce: con il passare dei secoli quindi lo sfruttamento intensivo delle risorse del Piano Materiale ha avuto come naturale conseguenza un indebolimento generale della magia. Quando questo fatto venne alla luce era ormai troppo tardi perché si potesse fare qualcosa al riguardo.

Roland Freeman nacque proprio in questo futuro ormai quasi privo di magia e sconvolto da una guerra globale per il possesso delle poche risorse naturali rimaste. Deciso a fare qualcosa per salvare il proprio mondo al collasso, venne reclutato come membro di uno staff scientifico per partecipare all’ultimo, disperato piano del genere umano: il Progetto Spiral. Per anni lavorò alla costruzione di una macchina che avrebbe raccolto la poca magia rimasta nel mondo per mandare una squadra speciale appositamente addestrata indietro nel tempo, così da poter informare i loro antenati sui pericoli causati dallo sfruttamento sconsiderato delle risorse naturali usando perfino la forza, se necessario. I calcoli dimostravano che l’energia magica raccolta sarebbe stata appena sufficiente per un unico viaggio, perciò l’umanità non avrebbe avuto a disposizione un secondo tentativo.

Quando infine giunse il giorno dell’esperimento qualcosa andò storto. Roland non scoprì mai la causa dell’esplosione che devastò il quartier generale del Progetto Spiral, uccidendo la squadra speciale in partenza e danneggiando la macchina del tempo in maniera irreparabile. L’unica cosa di cui è certo è che quando riprese conoscenza era l’unica persona ancora viva di fronte ad un portale temporale che stava per chiudersi, portando con sé le ultime speranze del genere umano. Così, pur di non vanificare quest’unica possibilità un Roland mosso più dalle proprie emozioni che dal buonsenso si gettò nel portale, deciso a salvare il mondo anche da solo, se necessario.

Quando arrivò nel passato si rese immediatamente conto di non avere né l’addestramento necessario né i mezzi per portare a termine la sua impresa; poteva però utilizzare la propria padronanza della scienza del futuro per inserire nel passato alcune innovazioni tecnologiche che permettessero alla gente di vivere meglio senza intaccare troppo la terra in cui vivevano. I suoi primi progetti ebbero un trionfo insperato e gli procurarono ricchezze sufficienti ad aprire una attività per conto proprio, che egli chiamò, con una punta di amarezza, il World’s End Workshop: da lì Roland produsse una lunga serie di meraviglie tecniche che lo resero noto nel suo nuovo tempo come “Rol’hand Friiman, l’Uomo dei Miracoli”. Infine, dopo diversi anni di duro lavoro egli decise di mettersi in viaggio per il mondo per osservare i cambiamenti che le sue invenzioni avevano apportato nella vita quotidiana degli abitanti del passato.

E fu così che Roland, ormai per tutti Rol’hand, apprese l’amara verità. Il suo lavoro non solo non aveva dato i risultati sperati, ma in molti casi aveva addirittura peggiorato la situazione. Alcuni dei suoi progetti più economici che avrebbero dovuto alleviare il peso della vita di tutti i giorni erano stati visti dai regnanti locali come pericolosi per l’economia ed erano stati monopolizzati dai più benestanti, migliorando le loro già confortevoli esistenze. Peggio ancora, altre invenzioni che egli aveva immesso nel mercato per aiutare la gente nei lavori più pesanti o difficili erano state convertite e trasformate in strumenti di guerra.

Gli ultimi a vedere l’Uomo dei Miracoli affermano che si sia chiuso nel suo laboratorio dopo un lungo viaggio e che da allora non ne sia più uscito. Rol’hand ha capito che per salvare il futuro per prima cosa deve salvare il passato: per questo negli ultimi tempi ha intensificato i suoi sforzi per creare nuove invenzioni che possano aiutarlo nella sua impresa, invenzioni che tuttavia non ha ancora il coraggio di rendere pubbliche. Una parte di lui sta infatti cominciando a pensare che nel passato così come nel futuro la mentalità dell’uomo sia incorreggibile e non vuole prendersi la responsabilità di peggiorare ulteriormente il mondo che verrà. Ma l’altra parte di lui gli dice che non deve arrendersi e che non si può tornare ancora indietro: oggi come ieri, il futuro è davanti a lui. Solo davanti a lui.