Area Giappone: Shakuhachi

Il maestro Fiore De Mattia proporrà nella zona spettacoli dell’Area Giappone di NaonisCon due esibizioni dell’antico strumento shakuhachi: la prima si terrà alle ore 12.30 e la seconda alle ore 16.00.

La Storia

Il monaco giapponese Kakushin (1207-1298) viene considerato colui che introdusse in Giappone la musica zen per shakuhachi, il flauto dritto giapponese; da lui prese vita una tradizione di monaci itineranti (komusô), il cui unico oggetto in possesso era proprio lo shakuhachi.
Da questa tradizione emerse Kurosawa Kinko (1710-1771), un monaco fuke che raccolse e trasmise un notevole repertorio per shakuhachi, raggruppò trentasei brani legati alla tradizione zen, detti honkyoku, ognuno dei quali viene attribuito al fondatore di una particolare scuola dello strumento.
Gli honkyoku sono caratterizzati da un tempo estremamente lento ed è curioso che questi brani non fossero concepiti per essere apprezzati da un ampio pubblico, ma piuttosto, per aiutare il suonatore a raggiungere un particolare stato di meditazione.

Il Maestro

Fiore De Mattia, in arte Sei-Chiku, nasce nel 1960. È membro dell’Associazione francese La Voie Du Bambou, il cui scopo è insegnare e diffondere la conoscenza del flauto di bambù giapponese.
Nel 2009 inizia l’attività d’insegnamento in Italia, attraverso lezioni e corsi che organizza con cadenza trimestrale.
Sin dal 2003 inizia a studiare shakuhachi con il maestro Daniel Liefermann, fondatore de La Voie Du Bambou, per poi proseguire sotto la guida del maestro Teruhisa Fukuda, fondatore della scuola Kinko Hijri-Kai/Sainte École.
Nel 2012, inizia l’attività concertistica in Italia e Francia: il Suono del Buddismo Zen e, infine, nel 2013 consegue il titolo di Shihan (maestro) che gli conferisce il nome giapponese Sei Chiku (sacro bambù).
Durante le sue esibizioni a NaonisCon porterà, tra gli altri, brani tratti dal repertorio popolare giapponese.